Voglio essere il migliore amico dei “velletrani” nel Consiglio regionale

Daniele Ognibene, 36 anni, Presidente del Consiglio comunale di Velletri. È in rampa di lancio per un seggio a La Pisana dopo la lunga esperienza amministrativa a Velletri. Consigliere comunale, assessore con deleghe alla nettezza urbana, all’ambiente e alla cultura, sono solo alcuni dei ruoli da lui ricoperti in tantissimi anni di militanza politica. Cresciuto con la Sinistra giovanile, ha ricoperto molto incarichi di partito ed è stato già candidato alle regionali del Lazio, dove ha ottenuto un risultato di tutto rispetto con 5000 voti.

Oggi con Liberi e Uguali è il candidato di punta del territorio provinciale per la lista che sostiene Nicola Zingaretti.

Abbiamo deciso di intervistarlo e Daniele ha messo subito al centro del dibattito temi concreti, com’è nel suo stile.

 

Daniele Ognibene, “Liberi e Uguali”ti ha voluto nella lista per il Consiglio regionale del Lazio nella coalizione a sostegno di Nicola Zingaretti. Hanno puntato su uno degli amministratori più radicati nei Castelli Romani, figura forte di Velletri e del territorio. Cosa porti in questo progetto? Come hai maturato questa scelta?

 

Porto il valore di un centrosinistra unito, che vuole essere forza di governo per aiutare l’Italia che lavora e che produce. Porto l’esperienza di 10 anni di amministrazione velletrana, fatta di scelte coraggiose come la riapertura del Teatro Artemisio, la partenza della raccolta differenziata porta a porta, la realizzazione dell’isola ecologica, l’attenzione al mondo della cultura e della popolazione studentesca. Porto la responsabilità di Presidente del Consiglio comunale, che deve consentire il dialogo tra le forze politiche per dare effettivamente voce ai 52mila abitanti di Velletri.Ho maturato questa scelta perché voglio rappresentare il nostro territorio in seno al Consiglio regionale. La Regione è un’istituzione che assume decisioni fondamentali per i Comuni sui lavori pubblici, l’ambiente, le politiche sociali, l’urbanistica. Velletri ha davanti sfide importanti nel prossimo futuro e non può e non deve rimanere estranea a quella sede politica. In Consiglio regionale mi batterò per l’approvazione immediata del piano sociale della Regione Lazio, per le misure d’incentivazione all’occupazione e all’imprenditoria giovanile e femminile, per gli investimenti sui trasporti e sulla mobilità innovativa, per la tutela dei territori rispetto ai tentativi di sfruttamento dell’ambiente. Questi traguardi sono possibili se il centrosinistra è unito e coeso rispetto a un programma intelligente e progressista. Questo deve essere l’obiettivo della lista “Liberi e Uguali” nella Regione Lazio e in tutti i territori. Per questo sono contento di essermi schierato a fianco di Nicola Zingaretti che ha riunito le forze del centrosinistra su obiettivi chiari e condivisibili.

 

Scendiamo un po’ più nel concreto: dicci qualcosa di preciso sulle iniziative che vorresti portare avanti una volta eletto in Consiglio regionale del Lazio.

La Regione ha innumerevoli competenze legislative e amministrative e può mettere in campo iniziative utili e coraggiose in tutti gli ambiti. In primo luogo mi batterò per sostenere le iniziative della Giunta Zingaretti per la salute e l’organizzazione sanitaria regionale e, in particolare, per difendere le strutture sanitarie ospedaliere e distrettuali nel nostro territorio. Ancora sul terreno della sanità, proporrò una legge regionale sull’autismo, per attuare un servizio di diagnosi e intervento precoce a favore delle famiglie che hanno persone – specie minori – con disturbi dello spettro autistico. Per quanto riguarda le iniziative a favore dell’occupazione e dell’impresa, proporrò una legge che regoli e favorisca le esperienze del co-working, per dare ai tanti giovani professionisti e lavoratori autonomi un aiuto concreto. Proporrò anche una legge regionale per il sostegno delle figure degli educatori e dei professionisti nel settore della pedagogia e dell’infanzia. Il Parlamento nazionale ha dato riconoscimento a questa categoria e oggi la Regione Lazio deve essere all’avanguardia nel promuovere questo settore di servizi alla persona. Un altro settore in cui porterò dei cambiamenti è quello dell’utilizzo dei fondi europei. Di recente è stato previsto che questi fondi possono essere anche impiegati per il micro-credito a favore delle start-up e per l’avvio degli studi tecnici e professionali dei lavoratori autonomi. Anche la Regione deve impegnarsi in questo settore. Sostengo l’appello che molte organizzazioni no-profit hanno lanciato in queste settimane per l’approvazione del piano sociale regionale, mi batterò affinché sia il principale strumento di programmazione per il sociale. Infine proporrò di investire risorse per aiutare i comuni nella tutela degli animali e contro il randagismo, finanziando le campagne per applicare i “microchip” ai cani di compagnia e per la sterilizzazione degli animali randagi, nonché per realizzare le “aree di sgambamento” nelle città. Può sembrare un intervento poco rilevante, ma ne va del decoro e della salute delle nostre città, specie nei centri storici.

 

Dopo 4 anni nei banchi dell’opposizione e 10 anni di attività politica nell’amministrazione comunale di centrosinistra, non ti dispiace lasciare il Comune di Velletri? Come pensi di poter rimanere accanto alla cittadinanza e svolgere bene il tuo mandato al Consiglio regionale?

Chi mi conosce sa quanto io sia attaccato a Velletri. È il paese dei miei nonni, dei miei genitori e in questo territorio voglio costruire il mio futuro. In queste settimane ci sono tanti politici che, pur non avendo alcun rapporto col territorio,  provano a raccogliere voti a Velletri. Loro per arrivare in piazza Cairoli devono accendere il navigatore dell’automobile. Io di questo paese conosco ogni via, ogni piazza, ogni rasale di campagna. Conosco la storia, le tradizioni popolari, le bellezze, i pregi e i difetti. Conosco i bisogni della cittadinanza, innanzitutto perché sono uno di loro. Non l’abbandonerò mai. Il mandato del Consigliere regionale deve essere anzitutto a servizio del proprio territorio e io mi batterò affinché la Regione possa veicolare risorse e servizi a Velletri e collaborare con l’Amministrazione comunale. I miei concittadini continueranno a trovarmi a loro disposizione nella città, pronto a ricevere suggerimenti, applausi e critiche, sempre aperto al confronto. Ma, come dicevo, una città come la nostra deve avere un rappresentante in Regione per affrontare al meglio le sfide dei prossimi anni. Io voglio essere il migliore amico dei velletrani nel Consiglio regionale.