Viva il vino

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Medico Cardiologo

Molti sono gli studi medici e della ricerca scientifica che evidenziano gli effetti benefici del consumo di alcool sull’apparato cardiovascolare con notevoli benefici a livello di protezione dei vasi sanguigni ed un effetto quindi di cardioprotezione diretta da parte dell’alcool. L’effetto dell’uso abituale del vino sul metabolismo dell’uomo è collegabile a due elementi presenti in esso: l’alcool, legato alla fermentazione degli zuccheri, e i polifenoli, sostanze presenti nella buccia e nei vinaccioli dell’uva. Si considera di bassa gradazione alcoolica un vino tra 8 e 12 gradi. Un vino di questa categoria contiene una quantità di alcool di circa 10 grammi per bicchiere (da 125 ml). Viene considerato leggero bevitore chi non consuma più di 30 grammi di alcool al giorno. Bisogna considerare che l’alcool possiede effetti cardioprotettivi se non si supera questa misura giornaliera consumata durante i pasti. Il cardiologo consiglia un bicchiere di vino ai pasti proprio in virtù di alcuni effetti cardioprotettivi che riguardano il consumo di alcool. L’importante è non eccedere nel consumo quotidiano. Vediamo ora nello specifico con quale meccanismo di protezione agisce l’alcool soprattutto a livello vasale. Questo effetto cardioprotettivo è correlato ad aumento del colesterolo HDL (colesterolo “buono”), effetto favorevole sulla fibrinolisi e riduzione della adesività delle piastrine. Il colesterolo è formato da una porzione “buona“, ossia l’HDL e da una meno buona e maggiormente associata ad eventi di aterosclerosi se presenta dei valori nel sangue più elevati (LDL). Le piastrine a loro volta svolgono un ruolo importante nella formazione del trombo che è alla base della occlusione dei vasi arteriosi, sia nell’infarto che nell’ictus (quindi sia in una ostruzione delle arterie del cuore, le famigerate coronarie, che dei vasi del cervello). Il vino ha un effetto cardioprotettivo anche per la presenza di sostanze chiamate polifenoli, generalmente presenti nella buccia e nei semini dell’uva. I polifenoli sono costituiti da 2 gruppi di sostanze: i flavonoidi e i non flavonoidi. Gli effetti dei polifenoli sono antiossidante, antiradicali liberi, antinfiammatorio, cardioprotettivo e neuroprotettivo, anticanceroso. Sono contenuti prevalentemente nella buccia e nei vinaccioli delle uve e siccome per la produzione dei vini bianchi vengono scartate queste parti, il vino bianco non ha l’effetto cardioprotettivo del vino rosso. L’uso di dosi giornaliere di alcool superiore a 30 grammi, cioè di più di tre bicchieri di vino e soprattutto se fuori pasto, annulla gli effetti cardioprotettivi e, in rapporto all’alcool consumato, aumenta la mortalità cardiovascolare. I forti bevitori presentano generalmente una o più alterazioni del metabolismo connesse a rischio cardiovascolare elevato, come obesità, diabete mellito, dislipidemie.Quindi il cardiologo oltre a puntare l’attenzione sul controllo dei fattori di rischio cardiovascolari come diabete mellito, ipertensione arteriosa, aumento del colesterolo e trigliceridi, oltre a consigliare l’ abolizione del fumo di sigaretta ed anche la riduzione della circonferenza addominale legata ad una alimentazione errata e ricca di grassi e zuccheri come anche ad una vita sedentaria, dovrà, nell’ottica di un controllo dietetico alimentare, anche consigliare un modico consumo di alcool proprio in virtù delle proprietà sopra citate e che riguardano gli effetti benefici sull’apparato cardiovascolare.
Per concludere, in un’ottica di prevenzione cardiovascolare, consiglio l‘abolizione del fumo, la riduzione di sale, zuccheri e grassi nella dieta, una costante attività fisica e anche un buon bicchiere di vino a pasto per gli effetti sopra citati di cardio e vaso protezione.