Tutti romani tutti romanisti di Andrea Cardoni edito dalla Marcos y Marcos

 

Ha giocato solo 81 minuti con la maglia giallo rossa eppure si è meritato di essere al centro del libro di Andrea Cardoni ‘Tutti romani tutti romanisti’, edito dalla Marcos Y Marcos. Cesar Gomez, forse spagnolo forse no, è passato alla storia come l’acquisto più sbagliato tra gli acquisti sbagliati della Roma. Intervistando tifosi, calciatori e allenatori, Andrea Cardoni, partendo dalla figura di questo giocatore campione in Spagna, disastro a Roma, porta alla luce altre storie, alcune buffe, altri tristi, tutte accumunate dall’amore per la squadra giallo rossa. Perché la Roma non si discute, si ama.

Partendo da quella leggenda cha ha iniziato a girare venti anni fa a Roma, di quel tifoso che andò a Trigoria al campo di allenamento della Roma, fermò la macchina di Cesar Gomez e gli disse: “A Cesar Gomez se ciai na penna te faccio l’autografo”, Cardoni, antropologo e documentarista, riporta innumerevoli racconti di un calcio che forse non esiste più, il calcio romantico.

Di quella volta che un autobus cambiò strada per accompagnare sotto casa l’ex massaggiatore della Roma Giorgio Roma. O di quando è morto Dante. Come chi è Dante?! “Io ancora mi ricordo Dante, quello che si è inventato DajeRomaDaje”. Sul romanticismo perso nel calcio commenta Andrea Cardoni stesso, intervenuto alla prima edizione del “Velletri Book Festival”: “Non so se c’è un calcio romantico, forse lo siamo noi che lo andiamo a cercare perché lo colleghiamo a ricordi a cui siamo legati. Piuttosto se si parla del mito, forse nostalgico, del calcio come una volta, mi viene in mente quello che ha detto Paolo Sollier l’anno scorso a Bologna in un evento che si intitolava “Parole e pallone”, quando disse: “Non è vero che il calcio di prima era più raccontabile: è solo che oggi tutti sanno tutto di tutti e non c’è più il mistero intorno al giocatore”. Quello che c’è di diverso oggi, forse, è proprio questo: da una parte i giocatori sono sempre più irragiungibili, dall’altra sono sempre connessi ai social, raccontando tutto di sé, levando forse quell’aura di mistero che in passato li rendeva eroi.

 

Eugenia Belvedere