Repertorio dei matti della città di Roma A cura di Paolo Nori -Editore: Marcos y Marcos -Ristampa 2016

Passeggiando per le strade di Roma, alla scoperta dei luoghi della città eterna, il visitatore potrebbe imbattere in qualche libreria o mercatino di testi usati interessato a sfogliare libri di vario genere, da quelli della tradizione popolare, che, tra realtà e leggenda narrano le storie di Roma e dei romani suoi figli, alle varie guide della città. La lettura che propongo è un libro molto divertente, dal titolo “Repertorio dei matti della città di Roma” a cura di Paolo Nori. Si tratta di una passeggiata ideale, non soltanto tra i luoghi della città, ma di un percorso sentimentale tra gli aneddoti dedicati ai matti capitolini, e ad alcuni dei personaggi della storia popolare di Roma. Il curatore Paolo Nori scrive le follie delle persone, che, con i loro comportamenti un pò sopra le righe, hanno reso la vita più vivace e meno noiosa nei quartieri romani. Come non si può sorridere allorquando, come si legge nel “Repertorio”,  una tipa, dopo aver provato la crema anticellulite in faccia per avere un effetto tonico antirughe, alla gente dice: “sta crema è magica. Avete visto quanto so’ tonica?” Nel libro vi sono anche curiosità legate ai personaggi sia reali che della tradizione come: Eliogabalo, Pasquino, Cavallo pazzo e molti altri. Non manca il riferimento puntuale alla passata movida della dolce vita, come il famosissimo bagno notturno dove una bionda prosperosa che si era buttata tutta vestita dentro la fontana di Trevi, con accento straniero chiamava “MarcelloMarcello… “. E’ notorio che a Roma la fede calcistica è più importante di ogni altro credo. Per i romanisti sarebbe meglio dimenticare il difensore giallorosso CésarGòmez da due anni alla Roma con un contratto da ottavo re, con una sola presenza in campionato e batosta al derby. Un tifoso gli disse: “ A CésarGòmez se c’hai’ na penna te faccio l’autografo”. Di stile scorrevole, questo libro è un portatore sano di ilarità, che si presta ad essere letto tutto di un fiato, magari dopo una piacevole passeggiata ai Fori Imperiali.

La lettrice