“Non parlare con la bocca piena”: il successo della scrittura di Chiara Francini

Bella, ironica, simpatica, fresca, allegra, frizzante e travolgente. Questo e molto altro è Chiara Francini, la tanto nota quanto amata attrice italiana di successo. Sulle pagine di Nonsolorosa vogliamo presentarvi però una Chiara riflessiva e attenta osservatrice della realtà: la scrittrice. “Non parlare con la bocca piena” è il primo romanzo di Chiara Francini, che riesce a catturare e a far innamorare i lettori e le lettrici ad ogni pagina ed ad ogni riga. Abbiamo incontrato Chiara e le abbiamo rivolto delle domande solo per voi.
“Non parlare con la bocca piena” è il tuo primo romanzo. Come è nata l’idea di scrivere un romanzo e come hai vissuto l’esperienza da scrittrice?
L’idea di scrivere questo romanzo mi è cresciuta in petto un po’ come un fiore ed ho pensato di scrivere questa storia perché è esattamente quella che mi sarebbe piaciuto leggere. Ho vissuto questa esperienza di scrittrice con grande gioia perché la scrittura è sempre stata una gran passione fin da piccola.

La protagonista di “Non parlare con la bocca piena” è Chiara, una donna che sogna un amore coinvolgente e profondo. Come riconoscere l’amore vero? Anche tu sei alla ricerca di un amore avvolgente e romantico?
La protagonista è alla ricerca di un amore vero. Vuole sapere se è vera la storia che ci hanno insegnato fin da piccoli e quindi è una donna coraggiosa, che non si accontenta e che vuole scoprire.

Nel romanzo affronti il tema dell’omosessualità con delicatezza e sensibilità. Perché è ancora così difficile e scomodo parlare di amore omosessuale?
Il tema dell’amore omosessuale è sempre scomodo come tutto ciò che esula dalla realtà e che viene percepito come diverso, qualcosa che non essendo riconosciuto ha bisogno di uno sguardo più attento e di una comprensione maggiore. Gli interlocutori di questo dialogo devono essere interlocutori capaci di voler osservare.

Come è stato lavorare a teatro con un sex symbol come Raoul Bova? E con un grande della Tv come Pippo Baudo?
È stato bellissimo con entrambi. Diciamo che passo da un sex symbol ad un altro.

In quali progetti ti vedremo prossimamente? Hai intenzione di scrivere un altro libro?
Inizierò a girare la seconda serie di “Non dirlo al mio capo” e poi sicuramente mi piacerebbe scrivere un altro libro, ma per adesso concentriamoci su questo che è il mio primo figlio.

Amiamo concludere le nostre interviste con un pregio, difetto e desiderio.
Un pregio è che sono molto chiara, un difetto che sono capricciosa, un desiderio che voglio essere felice!

Box biografia
Nasce: a Firenze il 29 dicembre 1979
Studi: si laurea nell’Ateneo fiorentino in Lettere con la votazione di 110 e lode. Conosce 5 lingue straniere: inglese, francese, tedesco, portoghese e spagnolo.
Il teatro:inizia la sua carriera artistica presso il Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino. Recita in “Noccioline”. Per due anni è nello spettacolo “Faccia da comico” al Teatro Ambra Jovinelli.
Il cinema e la televisione: approda in televisione grazie a Marco Giusti, che le offre due ruoli fissi nei suoi programmi “BlaBlaBla”e “Stracult”; vengono poi “Radio Sex” e “Le ragazze di San Frediano” e nel 2007 è una delle protagoniste di“Gente di mare 2”. Lavora poi accanto a grandi nomi come Leonardo Pieraccioni, Francesco Patierno, Spike Lee e con Stefano Tummolini. La troviamo poi a lavorare in “Tutti pazzi per amore 2 e 3”, “Maschi contro femmine” ed anche in “Femmine contro maschi. Torna sul piccolo schermo con “Colorado” e sul grande con molti lavori tra cui “La peggior settimana della mia vita”, “Pazze di me” e “Non dirlo al mio capo”. Nel 2016 la sua voce diventa quella diMatilda nella versione italiana del film “Angry Birds” e dal 2 ottobre è alla conduzione di “Domenicain” assieme a Pippo Baudo. Nel 2017 è la protagonista femminile dello spettacolo teatrale di successo “Due” scritto da Luca Miniero e Smeriglia.
Riconoscimenti e altre attività: Nel 2011 vince il Premio “Guglielmo Biraghi” come Attrice Rivelazione dell’Anno, in occasione del 68° Festival Internazionale del cinema di Venezia. Nel 2014 è protagonista di “Soap opera” di Alessandro Genovesi, grazie al quale Chiara riceve il Premio come Miglior Attrice protagonista. Nel 2017 pubblica il suo primo romanzo: “Non parlare con la bocca piena”.

Sinossi
“Non parlare con la bocca piena” di Chiara Francini
Rizzoli, 2017

Per Chiara sapere di poter tornare sempre agli abbracci dei propri genitori è qualcosa di molto bello e rassicurante. I suoi genitori l’hanno cresciuta in allegria giocando con la vita come una partita a tombola a Natale: leggera. Chiara ha appena lasciato Federico, il loro nido e i gatti. Ora il dolore le morde il cuore: anche le donne come lei soffrono. Eccola a suonare il citofono dei suoi genitori e pronta ad addolcire la vita masticando Galatine per consolarsi un po’. A casa dei suoi Chiara ritrova la matura armonia d’amore fra i suoi genitori. Un amore che ha superato tante prove, un amore coraggioso e per nulla convenzionale, un amore disinteressato e forte che ha sconfitto i pregiudizi, spesso con il fendente di una risata. Ma anche un amore buffo e capace di curare le ferite della vita.

Giulia Lenci