GIOVANNI LIBANORI LE SUE PRIORITÀ  PER IL LAZIO DAL LAVORO ALLA SICUREZZA PASSANDO PER IL PIANO CASA.

CONOSCERE UN CANDIDATO ALLA REGIONE 

Ho 50 anni, sono sposato e padre di 2 splendidi figli. Da giovane mi sono appassionato alla politica e ho deciso di occuparmi del bene comune, mettendomi al servizio della collettività . Una passione che negli anni mi ha consentito di ricoprire le cariche di consigliere della città metropolitana, di consigliere comunale a Nemi e di consigliere d’amministrazione per l’azienda Cotral.

Mi candido per riportare le persone al centro della politica, con un progetto chiaro e con proposte serie, concrete e realizzabili.

LAVORO:

Creare nuovi posti di lavoro e sostegno all’imprenditorialità e alle PMI.

Ristrutturazione del sistema di credito alle imprese nella nostra Regione. Attuazione della riforma dei Centri per l’Impiego. Mi batterò per attuare un “piano straordinario per la formazione e il lavoro” da condividere con enti locali, operatori, cittadini, in una Conferenza programmatica.

Sostegno al commercio attuando una forte e decisa azione contro l’abusivismo commerciale supportato da costante collaborazione con le forze dell’ordine.

TASSE E BUROCRAZIA:

Sostegno all’imprenditorialità e alle PMI. Creare nuova occupazione e snellire le pratiche burocratiche per consentire ai privati di poter assumere personale.

Riformare le politiche di bilancio con l’ottica di aumentare le entrate proprie della Regione non attraverso il semplice aumento della pressione fiscale, ma con la valorizzazione del patrimonio regionale.

CASA:

Dare la giusta rilevanza nell’accesso alla proprietà della prima casa per i giovani e le famiglie di prima formazione, oltre che nell’assegnazione delle case popolari.

SANITÀ:

Più efficienza, nuovi servizi e maggiore trasparenza. Riduzione delle ASL ad una per provincia. Snellimento delle liste d’attesa.

FAMIGLIA E SOLIDARIETÀ:

Favorire il pluralismo nei progetti educativi e nelle politiche scolastiche. Riportare la famiglia al centro della società.

Avviare politiche di solidarietà in favore degli emarginati. Inserire in tutti gli appalti di fornitura la clausola sociale che tuteli tutti i lavoratori.

SICUREZZA:

Creazione delle forze dell’ordine di quartiere con coinvolgimento dei corpi di polizia e carabinieri per garantire una più efficace sicurezza sul territorio.

Estensione dell’esperimento “strade sicure” con maggior impiego delle Forze armate.