Gennaio 2016

editoriale
Care lettrici e cari lettori,
dovrei iniziare il mio editoriale, come consuetudine, con “buon 2016”, ma, sinceramente, proprio non me la sento di cominciare così.
L’anno che ci appena lasciati è stato un anno difficile ma è passato. Dovremmo sentirci sollevati ma, purtroppo, quello appena cominciato, non si prospetta meno problematico. I vari telegiornali ce lo ricordano, non ci risparmiano nulla, ogni giorno. Il 2016 è iniziato con le aggressioni di massa alle donne avvenute a Colonia. E ancora tanti sono stati i luoghi in cui i terroristi islamici hanno seminato la morte. Sui vari fronti di guerra si combatte ancora senza sosta e si continua a morire e ad ammazzare in nome della religione. E sempre in nome della religione i barbari dell’Isis avrebbero in animo di cancellare la storia e la cultura di quelle terre dove oltre 2000 anni orsono, cristiani, musulmani ed ebrei, vivevano insieme in pace adorando un unico padre. Proprio da quelle terre, oggi, centinaia di migliaia di profughi stanno fuggendo per trovare riparo nei nostri Paesi. E’ un momento drammatico che non ci fa sperare per il futuro.
E anche la crisi che attanaglia l’economia globale contribuisce ad alimentare il pessimismo.
Non è davvero poco, tanto per iniziare!
Ma, sebbene il momento non sia dei migliori, bisogna andare avanti, cercando di guardare al futuro, per quanto possibile, con positività e speranza, nonostante i sentimenti di paura e di preoccupazione che ci tormentano, augurandoci che questo perenne stato di emergenza in cui siamo costretti a vivere e che rende le nostre esistenze così incerte, possa finire presto.

Ottavia Lavino