Novembre 2015

PolaroidEditoriale
UNIONI CIVILI: UN ATTO DI CIVILTA’
Care lettrici e cari lettori,
in questo numero parliamo di unioni civili, perché, finalmente, dopo tanti anni di dibattiti e attesa, l’Italia sta per entrare a far parte di quei Paesi europei che riconoscono le unioni civili. Il 15 ottobre scorso è stato infatti discusso in Senato il disegno di legge sulle coppie di fatto, ovvero di tutte quelle forme di convivenza fra due persone, legate da vincoli affettivi ed economici, non vincolate dal matrimonio o impossibilitate a contrarlo. Il disegno di legge estende i diritti e i doveri reciproci sostanziali contenuti nel matrimonio, come quelli relativi all’assistenza sanitaria, al regime patrimoniale e all’eredità. Non consentirà però l’adozione congiunta, ma permetterà al genitore non biologico di adottare il minore nato all’interno del nucleo famigliare. Una questione che sta molto a cuore alle tante coppie di fatto, eterosessuali ma anche omosessuali, che hanno deciso di condividere la loro vita, e che vivono la loro storia d’amore senza veder riconosciuto alcun diritto da parte dello Stato, come avviene invece in altri Paesi Europei. Diritti fondamentali, come l’assistenza sanitaria, la pensione di reversibilità, l’eredità. Il DDL rappresenta un compromesso per chi avrebbe voluto l’estensione del matrimonio alle coppie omosessuali, come accade già nel Regno Unito, in Danimarca, in Spagna, in Norvegia e in Irlanda, ma si tratta comunque di un notevole passo avanti rispetto all’attuale sistema che vede purtroppo ancora il nostro Paese in una situazione di arretratezza sui diritti civili, dove, una coppia omosessuale, desta ancora scalpore. Il riconoscimento delle unioni civili è un importante atto di civiltà e di rispetto delle persone.
Per questo è importante votarlo quanto prima.

Ottavia Lavino